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Patrizia D'Errico PDF Stampa E-mail
patrizia_002Patrizia D'Errico è nata a Salerno il 16.07.63. Diplomata al Conservatorio in chitarra classica, è insegnante di musica e di scrittura creativa. Organizza work shop a tema in cui la scrittura può essere il fine ma più spesso è il mezzo per veicolare un contenuto, una competenza, un'emozione, un comportamento. Il suo  passatempo preferito è fare lunghe passeggiate, attività che l'aiuta a pensare e a rallentare. Adora leggere (ovviamente), è una vera appassionata di film polizieschi,  il genere che predilige è quello psicologico alla "Criminal Mind" ma non disdegna  "La signora in giallo" e "Il tenente Colombo". Il suo film preferito è "A beautiful mind" che ritiene impareggiabile! Giovane e temeraria si esibiva in concerti per chitarra classica. Nei 10 anni a seguire è stata cantante, corista e chitarrista acustica. Poi ha deciso di fermarsi e di incoraggiare il suo amore per la scrittura. Sono nati così il racconto lungo "S.O.S. storie di ordinaria solitudine" e la prima stesura non ancora ultimata del romanzo "Il pianeta delle farfalle". Per lunghi anni ha scritto per lavoro solo cose per bambini e contemporaneamente si dedicava allo studio della musica per diplomarsi al Conservatorio. La musica le ha insegnato tanti meccanismi della scrittura. L'aspetto uditivo e sensoriale in genere è sempre molto presente nel suo mondo sia professionale che di aspirante scrittrice. Patrizia è buddista, ama gli Indiani d'America, e i viaggi. Quando legge Kapuscinski si accorge di quanto sia limitato il suo orizzonte e di quanti paesi e culture si potrebbero incontrare. Se fosse possibile, partirebbe subito per mete lontane. Assieme al suo compagno, qualche anno fa ha fondato l'associazione "Alice nelle città" che si occupa di educazione alla pace e di educazione ecologica.
Patrizia, partiamo con una domanda poco impegnativa: Ti consideri un'artista? Io sento il fascino della bellezza sentimentale della vita e nel mio piccolo la celebro, la canto per così dire. Se questo vuol dire essere un'artista allora sono un'artista.
Quale messaggio vorresti che giungesse da Te a chi legge i tuoi testi? Io vivo la mia vita e racconto di ciò che vedo e sento. Non scrivo per traghettare idee da vita a vita. Il
messaggio è ciò che nella vita delle persone si risveglia leggendo un mio racconto, qualcosa che non posso e non voglio controllare.. 
Come si conciliano in Te l'amore per la musica con quello per la scrittura? Lo studio della musica mi ha aiutato enormemente a comprendere cosa vuol dire costruire melodie
di parole, armonie di periodi, tonalità e timbri con cui caratterizzare i miei personaggi, le intensità delle loro voci orchestrate in sussurri, borbottii, urla laceranti. La musica è incisa nel mio corpo, con la sua grazia e la sua misura, con le sue geometrie simmetriche o fuori da ogni schema.  Ogni brano scritto è in realtà anche uno spartito o un tentativo di comporre architetture sonore, prima di tutto.
Come sono i tuoi corsi di scrittura? Mi diverto molto a fare il Cupido della scrittura, cioè, faccio innamorare i miei allievi di questo straordinario mezzo di espressione così: li seduco con giochi sensoriali, li blandisco con l'uso di varie techiche che li mettono in grado finalmente di trovare le parole per "dire", li accompagno in passeggite salutari nelle città della narrazione dove si siedono al tavolo del bar con grandi artisti, sommi poeti, li invito a frequentare gli amici della scrittura: il cinema, la pittura, per mostrare loro che bella gente esiste in questo mondo che stanno esplorando. E così via... me le invento tutte. Alla fine, sono (quasi sempre) irrimediabilmente cotti! . 
La scrittura è ispirazione o è dura fatica? Come si accolgono le due grandi sfide? Credo che alla fine bisogna sedersi e scrivere, sempre, con o senza voglia, con o senza ispirazione, e questo è quanto.
Quali sono i consigli che trasferisci ai tuoi allievi riguardo al mondo dell'editoria nel nostro Paese? Quali difficoltà incontra un esordiente, pronto a pubblicare troppo spesso a proprie spese? Non ho consigli da dare visto che anch'io sono un esordiente. L'unico consiglio che do anche a me stessa  è di non avere fretta, di continuare a scrivere e a studiare poi, l'occasione giusta, arriverà.
 
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Dal web alla carta stampata e ritorno-Il nostro sito Internet è diventato editore  per la carta stampata. Opposto.net continua il percorso iniziato nel 2009 con la I Antologia di Racconti e Poesie dal titolo “Quinto Colore”, proseguito con “365 Piccoli giorni”, l’agenda poetica del 2010 distribuita nelle librerie del Gruppo...

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