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Andrea Mucciolo PDF Stampa E-mail
scrivereAndrea Mucciolo è nato a Roma, l’11 luglio 1978. Di sé racconta che fin dall'infanzia ha provato l'intima necessità di riversare nella scrittura tutte quelle emozioni che come un torrente in piena contrastavano la sua naturale inclinazione di quegli anni alla riservatezza. Oggi Andrea si sente trasformato e da un paio di anni è riuscito a dare concretezza narrativa agli innumerevoli pensieri che per lungo tempo hanno occupato la sua immaginazione, pubblicando i suoi racconti su riviste di narrativa e gestendo il sito internet di sua creazione "Galassia Arte", dedicato agli Artisti Emergenti  (si veda la sezione dei siti amici di Opposto). Nelle storie che scrive riversa, incapace di nascondersi, tutto se stesso e i suoi sentimenti, pur indossando la maschera allegorica. Non ama il calcio, trascorre molto tempo al computer, ha una passione spiccata per i racconti di Hawthorne e crede in Dio.
Andrea di cosa ti occupi nella tua vita professionale? Sono promotore nel settore dell'editoria. Presento i nuovi titoli alle librerie per conto di alcune case editrici, e inoltre mi occupo della loro promozione attraverso il web e con recensioni su riviste specializzate. Questo lavoro mi ha permesso di migliorare e maturare molto nei rapporti interpersonali, e di farmi scendere dal Castello dei Sogni tipico di tutti gli aspiranti scrittori, una volta visto di persona tutte le dinamiche e i fattori che stanno dietro il successo di un libro, molto spesso indipendenti dalla sua validità o meno.
Trascorri molto tempo a scrivere? Un tempo era così. Da qualche mese vivo una “crisi”. Non riesco più a trovare quella foga creativa che prima mi consentiva di buttar giù racconti senza fermarmi un attimo. E così ho spostato la mia attenzione sulla gestione di un sito internet nel quale pubblico i lavori di altri scrittori; attività molto stimolante e al contempo di grande soddisfazione. Oggi inizio a non vedere un futuro positivo per la mia scrittura. Da quando sono entrato in contatto con le logiche del mercato editoriale, come detto nella risposta precedente, ho compreso quanto sia lontano un interesse genuino per le fantasie e le emozioni di uno scrittore semi-sconosciuto. Ma proseguirò su questa strada sia per me stesso che per tutti quelli che hanno un’anima pura, che trasuda in parole germogliate da un cuore sensibile.
Cosa scrivi e perché? Ho scritto parecchi generi differenti tra loro: fantascienza, narrativa, grottesco, surreale, ma l’elemento comune delle mie storie è centrare l'attenzione sul lato umano, sulle emozioni, sulle paure, sui sogni. Scrivo anche poesie ma, su dieci che ne compongo, nove sono da buttare. Sono spesso disarmoniche. La mia scrittura è molto spontanea, quindi non mi trovo bene con la poesia, che forse ha più regole da rispettare. Scrivo perché altrimenti non troverei modo di esternare a voce i miei pensieri più reconditi, quindi li tramuto, alle volte inconsciamente, in situazioni che non ho mai vissuto, ma che sento comunque vicine.
Hai dei modelli ai quali si ispira la tua scrittura? Non posso dire di avere un modello di ispirazione né di essere stato influenzato da alcun genere o scrittore. E’ solo la mia vita l’unica fonte di ispirazione, sebbene alle volte mi sia capitato di scrivere racconti stimolato da alcune letture.
Secondo te chi è uno scrittore? Difficile rispondere a questa domanda senza cadere nel banale o nella retorica... Diciamo che il vero scrittore è quello che prima guarda nel profondo del suo cuore... Ascolta la sua anima... E poi, forse, scrive... Ma butta giù quello che in realtà aveva già scritto da una vita... dentro di sé. Il vero scrittore non è chi vende un milione di copie aiutato da un bravo editor o peggio da un ghost writer, e pompato al massimo dalla pubblicità a pagamento…  No, non è per niente uno scrittore questo tipo di soggetto, è solo un mercante di falsità.
Cosa pensi del racconto breve? Il racconto breve è in crisi, non si può negare. Gli editori pubblicano sempre meno antologie (parlo di quelli che lo fanno senza chiedere contributi) le librerie ne sono sempre più sprovviste e i lettori li cercano sempre meno. Bisogna ridare dignità a questa illustre forma narrativa, che riesce in poche pagine a dire di più e in modo migliore di un intero romanzo, spesso “gonfiato” da digressioni fino all’inverosimile, al solo scopo di far lievitare il suo prezzo di copertina. Il tutto suona assai bizzarro, se si considera che la motivazione più frequente addotta dalle persone per giustificare la loro scarsità di letture è proprio la mancanza di tempo.
Come è nata l'opportunità di dedicarti alle opere di altri scrittori emergenti? In realtà, è nato tutto per caso. Avevo voglia mettere on line un mio sito perché mi piace l’interattività che il web offre, e anche perché avevo il desiderio di imparare un minimo di nozioni di base da webmaster, che non possedevo neanche in minima parte. Quindi, ho pensato subito all’unico argomento che conoscessi realmente, tale da permettermi di dare, seppur con la dovuta umiltà e cautela, consigli ad altri utenti che fossero interessati a questa materia. Poi, il tutto si è ampliato contro ogni mia aspettativa.
Quali suggerimenti dai a chi si rivolge a te? Di non illudersi. Vorrei poter dire che basta scrivere bene affinché prima o poi qualche editore busserà alla nostra porta, ma so bene che non è così. Molti sostengono che tanti ce l’hanno fatta a pubblicare senza pagare pur essendo perfetti sconosciuti, ma coloro che sostengono questo non tengono conto che chi ha pubblicato magari aveva uno zio direttore di un importante quotidiano nazionale… Ma non dico mai di arrendersi, questo no, però bisogna agire, darsi da fare, non starsene chiusi in una stanza a “farsi ispirare dalla luna” e basta. Scrivere è sinonimo di combattimento, di abnegazione, quindi, concorsi letterari (gratuiti, se non si ha il portafoglio a “fisarmonica”), riviste per esordienti ecc. Gli strumenti non mancano per chi crede in se stesso pur avendo allo stesso tempo i piedi ben piantati a terra.
Internet è il canale preferenziale per gli scrittori emergenti. Quali sono i rischi e quali le potenzialità? I rischi sono perdersi nella massa di aspiranti scrittori che popolano il web, quantità talmente enorme che non consente con facilità di discernere i talenti veramente validi, che vanno persi in mezzo a quelli che non lo sono affatto. Le potenzialità sono che il web rende tutti uguali, permette a chiunque di ritagliarsi un piccolo cantuccio di speranze, senza spendere e nella massima libertà, poiché libero da tutte le logiche di mercato.
 
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Dal web alla carta stampata e ritorno-Il nostro sito Internet è diventato editore  per la carta stampata. Opposto.net continua il percorso iniziato nel 2009 con la I Antologia di Racconti e Poesie dal titolo “Quinto Colore”, proseguito con “365 Piccoli giorni”, l’agenda poetica del 2010 distribuita nelle librerie del Gruppo...

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