| Rita Charbonnier e "La strana giornata di Alexandre Dumas" recensione di Salvo Zappulla |
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La strana giornata di Alexandre Dumas Da “La Sicilia” del 21.06.09 Rita Charbonnier è una di quelle donne predestinate al successo, ha nel sangue il dono dell'Arte e lo manifesta attraverso una personalità poliedrica ed esuberante, quale sia essa l'attività in cui si cimenta: il teatro, il cinema, la letteratura. Dopo il successo riportato con il romanzo “La sorella di Mozart” edito nel 2006 da Corbaccio, tradotto in ben dodici Paesi, si ripresenta con questo secondo avvincente romanzo (La strana giornata di Alexandre Dumas, Edizioni Piemme, pagg.374, €.18,50 ). Ancora una storia di donne strappate all'oblio e riconsegnate alla loro verità storica. Quasi un atto di giustizia sociale quello di Rita per ridare identità attraverso le sue opere letterarie a personaggi tenuti ingiustamente ai margini. Una storia scabrosa, un baratto di neonati per questioni di interessi che rischia di suscitare un terremoto nella Francia di fine Ottocento. Maria Stella Chiappini, la protagonista di questo romanzo, sembra permeata da un alone di magia, scaturita da una fiaba, o dalle radici del mondo; incanta con la sua eloquenza, incanta e seduce con la forza evocatrice delle parole. Incanta Alexandre Dumas che rimane ad ascoltare la sua straordinaria vicenda completamente rapito. Il grande scrittore trascorrerà con lei forse la giornata più intensa della sua vita. La stessa forza di narratrice che Rita Charbonnier trasmette al lettore, con una meticolosa descrizione dei costumi dell'epoca, il rapporto tra nobili e popolani, con particolare attenzione per il percorso psicologico e le azioni che danno slancio alla vicenda narrata. I suoi dialoghi ora delicatamente ironici, ora drammaticamente lirici, affabulatori, nostalgici, malinconici. Le pagine dedicate all'incontro tra Maria Stella e la madre adottiva in punto di morte sono tra le più affascinanti, intense, coinvolgenti del romanzo. Così come anche le altre donne hanno un ruolo non indifferente nell'economia della storia, predominante rispetto agli uomini. Donne dotate di grande saggezza, un po' compresse nel ruolo di semplici consorti, straripanti di personalità, desiderose di affermare la propria esistenza. Salvo Zappulla
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