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365 piccoli giorni viaggia tra i lettori: un messaggio di Salvo Zappulla |
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Carissima Virgi, dolcissima Virgi,
ideatrice e responsabile di quell’oasi di pace che è Opposto, lontano dalla letteratura intesa come prodotto di consumo, interessi commerciali, bilanci, rendiconti e tutto ciò che avvelena la vita di chi desidera realizzare nella scrittura il ristoro dell’anima, il rifugio dallo stress quotidiano; ti scrivo per comunicarti che in Sicilia l’agendina sta riscuotendo enorme successo, molti miei amici intellettuali la stanno comprando e ne apprezzano il messaggio, la delicatezza dei contenuti, la grafica elegante e l’impostazione che hai voluto darle. A Roma l’ho regalata ad amici miei di grande sensibilità e spessore culturale, quali l’editore Pietro Del Vecchio, l’addetto stampa della stessa Casa Editrice, la scrittrice di fama internazionale Rita Charbonnier ed altri. Tutti mi hanno manifestato il loro apprezzamento e la custodiscono gelosamente tra i loro oggetti più cari.
Sono molto contento di averti collaborato, seppur in minima parte.
Con affetto.
Salvo Zappulla
20.12.09
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Ringraziamenti ed auguri - Elisabetta Santoro |
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Mi aggiungo anch'io all'espressione di GIOIA di Imada. Grazie a tutti voi che con la vostra poesia renderete più felici i prossimi 365 "piccoli giorni". Un forte abbraccio, e dato l'avvicinarsi del S. Natale, vi auguro anche Buone Feste!Elisabetta Santoro
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365 piccoli giorni: Esperienza di condivisione - Imada Vola |
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Un'altra considerazione intorno a 365 piccoli giorni
Non posso evitare di mandare a tutti un virtuale abbraccio! Un segno di gratitudine per questa esperienza di condivisione che genera dentro una serenità e un senso di pace ben oltre a quanto mi riesca descrivere.
Questi momenti restituiscono energia e speranza nel cambiamento.
Evviva!!!
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Imada Vola
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Un pensiero in risposta a Dalila Pala - Fabio Barcellandi |
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Io non ho la capacità di scrivere che ha Dalila Pala, che apprezzo, ammiro e stimo enormemente, e che ringrazio di vero cuore per questa emozione che ha saputo regalarmi, la condivisione della sua emozione, che altro non è che la scrittura, ché altro non è, la scrittura! L'agenda, che -ina non è, è arrivata e così posso anch’io ora comprendere, e gli entusiasmi sin qui, e il successo sin [al di] là, dov’è arrivato!
Ringrazio Virginia Foderaro e Pietro Ciccolini e tutti voi per aver contribuito con le vostre scritture a questo meraviglioso passaparola, che invece di farci sedere sugli allori (roba da perdenti) ci tiene sulle spine di nuova creazione e creatività, di nuovo [quinto, sesto?] colore (e oro e argento) in cui l’inchiostro, nero, sa alchemicamente trasformarsi/ci.
Ad maiora, a nuove future, concrete collaborazioni, ”verba volant scripta manent” noi, mai sazi, sappiamo essere e l’uno e l’altro, dal web al libro e dal libro al web e viceversa e sempre: opposto, sempre!" C
Fabio
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Inaspettatamente le cose pių belle accadono - Dalila Pala |
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A proposito di 365 piccoli giorni...
Inaspettatamente le cose più belle accadono, smisuratamente prive di controllo e ci pervadono fino all’apice dell’animo incidendo su noi intangibili segni di piacere; ed allora ci pare di vedere il mondo con occhi diversi, o forse sempre gli stessi ma con una fiducia rinnovata che dalla polvere del fosso in cui s’è quietata la disfatta nostra s’innalza verso un’anonima e sconosciuta speranza vestita d’inchiostro. Si ricompongono nelle pagine imminenti i silenzi che abbiamo lasciato cadere tesi al futuro: raccontano qualcosa dei nostri passi presenti che nell’intensità del loro patire si vestono d’universalità, colmando di emozioni ogni angolo d’umanità. Piccole missioni sbocciano in noi inconsapevolmente mentre lentamente ci votiamo al nostro destino, come se qualcuno avesse scritto su noi impercettibili indicazioni, tentazioni cui non possiamo sfuggire, che si dipanano in verbi sinuosi e ritmati concetti: è una solida tensione al patire che rende ancor più degna la forza che dentro incide. Problematizziamo il reale, e non sostiamo a ciò che appare, sveliamo la mistificazione d’ogni frale sembianza, e snoccioliamo l’essenza di ciò che si palesa sul nostro passaggio in uno stillicidio di concetti che s’incatenano gentilmente imperfetti ai difetti del nostro osservare: siamo le uniche vette diverse da cui vedere uno dei volti della vita, siamo il fruibile approdo per chi sente d’averla smarrita. Non è la partenza né l’arrivo che ci contraddistingue, ma il viaggio dei nostri pensieri che neppure il tempo estingue: l’intervallo dal dove iniziammo all’altrove verso cui siamo diretti lo colmiamo d’inchiostro e passione piacevolmente servi del nostro foglio ingiallito mai sfinito dall’immortalare ciò che la mente è solita contemplare e il cuore è avvezzo provare.
Non abbiamo che il nome affibbiatoci dall’evo in cui viviamo, che le vesti sociali strette intessuteci dall’epoca che attraversiamo, che le sembianze plasmateci dai vizi e dai capricci che non governiamo; tremendamente ansiosi di perfezione, resi unici dalla sottrazione, della lacuna immane che costantemente ci assale facciamo il nostro motivo di ricerca, consapevoli di non dover trovare per poter assaporare il significato di ogni cosa, per non trascurare il valore dell’ovvietà, per non dare mai per scontato ciò che ci è dato temporaneamente avere: ogni possesso attraversa i sensi trapassando dalla mente al cuore e poi scivola nell’assenza, nella mancanza, nella privazione, e l’appropriazione non si fa che un istante d’illusione evanescente che scivola via rapidamente dal cuore e dalla mente.
L’infinità ci pervade senza poter soddisfare il balzo emozionale all’altrove di quel aldilà che percepiamo, ed è proprio questa immensa vastità d’ambizione alla conoscenza che si snoda attraverso le parole, a rendere ciascuno di noi scrittrice o scrittore.
Vorrei potervi ringraziare tutti, per aver ascoltato la vostra voce interiore, il vostro bambino assetato di curiosità, per non aver condannato alla cecità dell'indifferenza il vostro sentire. Vi ringrazio per le emozioni che costantemente suscitate e per i consigli che sottoforma di verso divulgate. A presto Carissimi!
Ed un grazie particolare a Virginia, alla Scrittura Creativa di Opposto, senza cui questa immensa realtà sognante non sarebbe stata possibile; e giacchè non bastano le parole per ringraziare, mi nascondo in un silenzioso sorriso che ha messo d'accordo mente e cuore alla visione di questa immane creatività... a presto Virginia e grazie!
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Dalila Pala
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