| Di sera - Marina Bisogno |
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Incroci quotidiani di treni sfreccianti mi conducono alla ricerca di un altro senso di me. Quando la frenesia lascia spazio alla quiete e la luce della lampada mi abbraccia nuovamente scrivo del mare di lontane scogliere su cui mi sporgo della vita che cocente mi scorre nelle vene e che non si esaurisce in quest’attimo d’intimità. Pensiero fugace paura primordiale soffio divino mentre il giorno ordinario si consuma goccia di cera di una fiamma sempre viva. |
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